Posted by on 18 marzo 2015

 
 
 

SGUARDI… SUL CIBO

Un viaggio è un’occasione. Cento, mille occasioni. Cento, mille suggestioni. Un respiro profondo. Ognuno ci porta se stesso. Vede quel che vuole. O quel che è. Guardando sguardi, annusando cibi, le mie parole parlerebbero forse di gioia e di stupore. Oppure di rabbia, o di cordialità. Coglierebbero i giorni passare, immobili e uguali, dentro i locali di penombra, spogli. Siederebbero davanti ai fuochi di legna, nel profumo acre del carbone che si prepara nei boschi e che si vende per strada. Sentirebbero la pastosità sciapa dello nshima, la polenta che cuoce nelle pignatte d’alluminio. Proverebbero disgusto, o schifo, per le cucine zozze di croste, o fame per le salse che bollono sapore che già so.
Le mie parole, però, oggi restano qui, nell’ombra, a fare luce ai pixel spalmati… o rubati.

 

10007293_752869781496767_6254497040454702173_o

10925481_752868868163525_2492059819220811130_o

11043454_752869414830137_8352835036904821492_o

11058433_752868298163582_2903326301043185867_o