Posted by on 29 giugno 2019

 
 
 

BURN

               HO BISOGNO DI METTERMI IN PACE

“NON E’ TUO NEMICO, QUESTO PAZIENTE NON E’ TUO NEMICO.

DEVO MANTENERE LA CALMA, RIMANERE LUCIDA.

ANCORA UN ALTRO CAFFE’ E POI RIPARTO.

FRA POCO STACCO. RESISTERE.

SE NON SONO TROPPO STANCA, STASERA ESCO”

 

QUESTI SONO I PENSIERI INCESSANTI DEL MEDICO DURANTE I LUNGHI TURNI IN PRONTO SOCCORSO.

SAPETE COS E’ IL BURN-OUT?

BURN-OUT VUOL DIRE BRUCIARSI.

E’ L’ESITO PATOLOGICO DI UN PROCESSO STRESSOGENO CHE INTERESSA LE PERSONE IMPIEGATE NELLE HELPING PROFESSIONS.

COMPORTA ESAURIMENTO EMOTIVO E PERDITA DI EMPATIA.

I DISAGI SI AVVERTONO DAPPRIMA SUL PIANO PROFESSIONALE MA POI SI ARRIVA FACILMENTE A DETERIORAMENTO DEL BENESSERE FISICO CON SINTOMI PSICOSOMATICI, COME INSONNIA E DEPRESSIONE.

IL MEDICO DI PRONTO SOCCORSO E’ SICURAMENTE A RISCHIO DI SVILUPPARE IL BURNOUT.

HA SCELTO DI ESSERE IN PRIMA LINEA E, OFFUSCATO DALL’ENTUSIASMO IDEALISTICO DI POTER SALVARE VITE, DAL CARDIOPALMO DI SAPERE CHE OGNI MINUTO PUO’ TRASFORMARSI IN UNA SFIDA, HA DETTO IMPLICITAMENTE E INCONSAPEVOLMENTE NO ALLA VITA ORDINARIA E REGOLARE, AI GIORNI DI FESTA, ALLE NOTTI NEL PROPRIO LETTO, ALLA VITA DA CONDIVIDERE IN MANIERA SEMPLICE.

ALLA FASE DI “LUNA DI MIELE” SUBENTRA LA FASE DELLA STAGNAZIONE IN CUI IL SOGGETTO, SOTTOPOSTO A CARICHI DI LAVORO E DI STRESS ECCESSIVI, INIZIA A SENTIRE IL PESO DELLE RINUNCE E DELLA FRUSTRAZIONE DA QUESTE DERIVANTI E SI CHIEDE QUINDI IL PERCHE’ DI QUESTA SCELTA PROFESSIONALE.

BURN“ RACCONTA QUESTA CONDIZIONE PSICOFISICA CHE E’ PARAGONABILE ALLA CLAUSTROFOBIA E SI TRADUCE VISIVAMENTE NELLA NEBBIA E NELL’OSCURITA’ DELLA NOTTE.

IL SANGUE DIVENTA IL TUO COME SE TI VENISSE TIRATO VIA.

IL BATTITO CARDIACO CAMBIA.

IL CAMICE E’ LA COPERTA TROPPO CORTA E’ STROPICCIATA DENTRO CUI STRINNGERSI E INIZIARE LA VEGLIA.

LA SCIALITICA SI TRASFORMA NELLA NAVICELLA CHE VORRESTI TI PORTASSE LONTANO.

 

Biografia:

Susanna De Pascalis

Nata a Gallipoli ma trasferitasi a Bologna molti anni fa.

Ha studiato Medicina e lavora presso il Dipartimento di Medicina d’Urgenza.

Ha una vera, profonda e carnale passione per la fotografia.

 

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